Presentazione di Cristina Parente - ( dal punto di vista di Giselda )
Il mio incontro con Cristina è avvenuto il 1° luglio 2002, giorno per me importantissimo nel quale ho iniziato a prestare la mia collaborazione alla Biblioteca Civica di Recco. La mia “collega”, ed onestamente questo termine mi sembra oggi molto riduttivo, era già insediata da un anno e questo mi è stato di grande aiuto, perché l’esperienza da lei accumulata in questo periodo è stata preziosa per la sottoscritta. Cristina e’ laureata in Lingue Straniere, ma anche in questo caso ritengo sia limitativo etichettarla con un semplice ed un po’ freddo titolo accademico perché in lei vive ed opera un vero talento artistico. Cristina, secondo la mia modesta ma sincera opinione, scrive splendide poesie, non per nulla partecipa anche a concorsi poetici (alcune sono state pubblicate qualche anno fa in una bellissima antologia, presente nella nostra biblioteca); dipinge su ardesia (espone spesso), cimentandosi non solo nella creazione dei paesaggi marini che le sono particolarmente congegnali, ma anche realizzando qualunque altro soggetto/oggetto e senza dimenticare i deliziosi gioielli sempre molto ammirati per la loro originalità. Inoltre da parecchio tempo collabora occasionalmente ad una rivista locale, per la quale scrive articoli e rubriche di vario genere. Lavorare con lei è sempre stato piacevole per varie ragioni, innanzitutto Cristina è una persona sincera, precisa ed ordinata, dotata di un senso dell’umorismo non comune, inoltre possiede la sempre più rara dote della discrezione. Caratterialmente siamo davvero all’opposto e ritengo che ciò sia alla base del nostro perfetto accordo; Cristina è impulsiva, io no; Cristina si arrabbia mentre io mi deprimo, Cristina attacca ed io tendo a trovare la via più diplomatica, ma invariabilmente ogni tensione, ogni contrattempo, ogni possibile divergenza di opinioni in questi anni è sempre stata stemperata da un sorriso, anzi, meglio, da una risata. Entrambe siamo orgogliose e spinte dallo stesso obiettivo: contribuire, nel nostro piccolo, a far sì che la nostra Biblioteca sia sempre più funzionale, ospitale, giovane, aperta alle novità ed al futuro della nostra realtà cittadina in continuo divenire.
Le letture di Cristina
Tendenzialmente si è portati a credere che chi lavora in biblioteca legge un sacco di libri, anzi, molte persone pensano che il lavoro di una bibliotecaria consista soltanto nel leggere libri. Indubbiamente trovarsi ogni giorno a stretto contatto con ogni genere librario è un po’ come stare in una pasticceria a preparare i dolci, alla fine non senti nemmeno più il profumo delizioso che emanano. Per me non è stato così. Ammetto che ho iniziato a leggere molto tardi, forse ho imparato ad apprezzare le buone letture nel corso degli studi universitari, quando leggevo molta letteratura, soprattutto straniera. Da quando sono bibliotecaria sono diventata ancora più curiosa e desiderosa di scoprire autori e generi nuovi, ma purtroppo posso dedicare poco tempo alla lettura per via anche dei miei diversi interessi. Amo leggere i saggi, soprattutto di psicologia, poesia, arte e sociologia. Inoltre sono molto affascinata dalle letture che ci portano alla scoperta delle nostre tradizioni liguri.
Sono tuttavia desiderosa di leggere ancora moltissimi capolavori della letteratura e della narrativa, vere perle di saggezza e di conoscenza umana e letteraria.